Aeroporto di Jeddah, Arabia Saudita: D2B vola alto.
Marco Polo ne Le città invisibili di Calvino narrava al Kublai Khan dei capoluoghi del suo vasto impero. Luoghi costruiti dalla mente del narratore, luoghi tanto reali perché perfettamente immaginari. L’architettura non ha sempre bisogno di mattoni e fondamenta. Lo sapeva Marco Polo, lo sapeva DiCaprio in Inception. Lo sa Direct2Brain.
Immaginatevi un deserto. E’ il deserto alle spalle di Jeddah, Arabia Saudita. E il deserto è come una tabula rasa: una mente vergine dove non c’è ancora niente. E’ lì che sorgerà il più grande aeroporto del mondo. Un aeroporto che la casa Reale Saudita vuole soprattutto per i milioni di pellegrini che ogni anno si recano alla Mecca.
Qui entra in gioco Direct2Brain, che vince la gara internazionale indetta dalla Casa Reale, insieme a Focus Advertising, agenzia di Dubai, e alla casa di produzione Cows and Boys di Milano. Entra in gioco come costruttore virtuale, per dare vita all’aeroporto più grande del mondo in pochi mesi. Senza l’ausilio di gru, tanto meno di cemento e cantieri.
La simulazione 3D di King Abdulaziz International Airport comprende tutte le aree possibili: dall’ala shopping con boutique Dolce & Gabbana, Tiffany, Ferragamo e rivenditori Rolls Royce, alla parte tecnica di piste d’atterraggio e torri di controllo; dai ristoranti fusion e lounge super lusso alle toilette in mosaico Bisazza.
Tutta l’emozione di un’opera architettonica imponente e futuristica, in otto minuti. Il tempo di esplorarla insieme alla famiglia Massad e a Mr Ibrahim Al-Shahrani.
I Massad viaggiano con un treno ipertecnologico che collega le città dell’Arabia Saudita, compresa la loro Rabigh, al mirabolante aeroporto che piace tanto alla piccola Alif. Appena entrano nel corpo centrale la piccola rimane a bocca aperta: sembra un posto delle fiabe migliori – quelle moderne – dove si può correre a perdifiato, dove ci sono più luci che stelle in cielo e dove incantarsi davanti ai negozi di giocattoli è la cosa più normale che ti possa accadere. Otto minuti. Il tempo di incontrare anche Mr Al-Shahrani che preferisce farsi portare in macchina, direttamente dal suo attico nel centro di Jeddah, e aspettare nella lounge “Mille e una notte” che venga annunciato il suo aereo per New York. La simulazione serve alla Casa Reale Saudita per convincere gli investitori che finanziare la costruzione è un buon affare? E allora, quale migliore arma di un racconto 3D (come forse già aveva intuito Marco Polo davanti al Kublai). Chi ama i meccanismi narrativi e le storie di ogni tipo, siano romanzi, film, spot pubblicitari, fiabe per bambini, sa che bisogna subito far capire dove ci si trova. La location in una storia è fondamentale. Parigi, Londra o le città invisibili di Calvino? Nessun problema e nessuna differenza. Con scenografie virtuali e set extension di altissima qualità Direct2Brain le costruisce abbattendo i costi delle riprese in diaria.
Le costruisce per voi, senza costruirle.